Missione in Giappone il trionfo della pizza
LUISA MARADEI
La pizza napoletana ha sempre più successo in Giappone.
Sette nuove pizzerie del Sol Levante ottengono il marchio "Pizza Napoletana Stg" (specialità tradizionale garantita) rilasciato dall?Associazione verace pizza napoletana e si fanno promotori di uno dei prodotti più famosi del made in Italy. Sono Sud Ponte Vecchio e Il Sole Rosso di Osaka, Spaccanapoli di Takamatsu City, Pitta 00 di Uruyasu-Shi, Mar de Napoli di Tokyo, Il Mostro di Seragaya-Ku e Appetito di Okayama City.
Si aggiungono alle sedici già associate nel resto del Giappone portando al primo posto la delegazione orientale, davanti agli Stati Uniti, al Canada, all'Australia, alla Germania, alla Spagna e all'Austria. Dopo un periodo di formazione a Napoli presso i maestri pizzaioli di Mattozzi, di Ciro a Santa Brigida e di Gaetano ad Ischia, i giapponesi hanno imparato a rispettare il rigido disciplinare, sposato nel 2004 dal ministero delle Politiche Agricole, che garantisce tutela alla pizza napoletana per l'artigianalità della lavorazione.
Per questo motivo, giovedì l'Associazione verace pizza napoletana, che riunisce oltre 200 pizzerie in tutto il mondo, inaugurerà la propria sede di Tokyo e presenterà la delegazione di rappresentanza per il territorio del Sol Levante con una cerimonia ufficiale presso la sede della Istituto per il Commercio Estero di Tokyo.
In quell'occasione i delegati Nishikawa e Watanabe, consegneranno anche i diplomi e le targhe di affiliazione ai sette nuovi locali che hanno superato le rigide selezioni. Saranno a Tokyo il presidente dell'associazione, Antonio Pace, il vicepresidente Raffaele Surace, il direttore generale Massimo Di Porzio, il direttore marketing, Stefano Auricchio e il Commissario tecnico responsabile delle selezioni Gaetano Fazio. "L'idea di un gruppo di amici e maestri pizzaioli che nel 1984 sognavano di diffondere la verace pizza napoletana nel mondo diventa realtà - dice soddisfatto Pace - il nostro scopo? quello di tutelare la tipicità del prodotto, garantendo gli elevati standard qualitativi previsti nello statuto e nel disciplinare, nonchè la professionalità delle pizzerie associate. In questo modo il marchio dell'associazione diventa sinonimo di garanzia per i consumatori, come già avviene da qualche anno con la delegazione americana rappresentata da Peppe Miele". Il marchio, infatti, non è assegnato al singolo pizzaiolo ma al locale nel suo complesso, valutando anche gli standard di accoglienza. Per questo motivo incedibile e sottoposto a continue verifiche sul rispetto della qualità. Sostiene Massimo Di Porzio, direttore generale dell'associazione: "La presentazione della delegazione orientale è il punto di arrivo di un percorso durato due anni, in cui sono stati messi a punto i dettagli di operatività dell'ufficio di rappresentanza all'estero con la stipula di un protocollo d'intesa, stabilendo anche il numero massimo di pizzerie associabili per anno nel mondo". Del resto i giapponesi non sono nuovi in quanto a bravura. Lo scorso anno il premio speciale della giuria tecnica al Pizzafest andò proprio a un gruppo di pizzaioli nipponici capitanati da Makato Onishi, già vincitore del concorso del 2003 e allievo del maestro Gaetano Fazio. Negli ultimi anni, inoltre, l'associazione ha valorizzato molto la pizza verace napoletana con manifestazioni a Bruxelles (2004), Montreal (2005), Colonia (2006) e con il progetto "PizzanapoletanainTour" che porta in giro il prodotto grazie all'utilizzo di due camper.
2007年 4月 17 火曜日


 

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