Pizzafest, Pace e Di Porzio: Pronti a conquistare la Cina
La verace pizza napoletana, quella realizzata secondo gli standard del disciplinare Pizza Napoletana S.T.G. si appresta a conquistare la Cina. Nella giornata di giovedì 13, nel corso del PizzaFest, Antonio Pace e Massimo di Porzio, rispettivamente presidente e vice-presidente vicario dell'Associazione Verace Pizza Napoletana, hanno siglato un'intesa con una rappresentanza proveniente da Cina e Corea.

L'Associazione che organizza il PizzaFest insedierà proprie delegazioni in Cina e Corea. Un nuovo, importante tassello in linea con la mission dell'Associazione: valorizzare, tutelare e promuovere su scala planetaria la verace pizza napoletana. "Abbiamo oltre 250 associati in tutto il mondo e due delegazioni estere, una negli Stati Uniti e l'altra in Giappone. Presto approderemo in Cina e Corea, due mercati di grande interesse non solo per la pizza napoletana ma per l'intera filiera agro-alimentare della Campania. Faremo da apripista, con il supporto delle istituzioni, ai prodotti eno-gastronomici della nostra regione" dichiara Antonio Pace. "Lavoreremo da subito per radicare l'Associazione in Cina, che nel 2008 ospiterà i Giochi Olimpici, un'occasione irripetibile per far conoscere ed apprezzare la verace pizza napoletana ad una platea vastissima" aggiunge Massimo di Porzio. E sulla Cina ha deciso di puntare anche il napoletano Salvatore Cuomo, 35 anni e 70 locali in Giappone, tra pizzerie e ristoranti. E' stato Cuomo a "guidare" la rappresentanza asiatica con cui l´Associazione Verace Pizza Napoletana ha sottoscritto l'accordo di ieri. Quella di Cuomo è la storia di un uomo che è riuscito, con inventiva e passione, partendo da zero, a costruire un impero nel Sol Levante. La famiglia di Salvatore si trasferisce in Giappone quando lui, il futuro presidente della Salvatore Cuomo Worldlink Ltd., è ancora un ragazzo. Il padre apre alcuni locali che, però, non hanno successo. Alla sua morte, Salvatore, appena diciottenne, si ritrova con una famiglia da mantenere - oltre alla madre, due fratelli e una sorella, tutti più piccoli di lui - ed un mare di debiti. E' dura, ma Salvatore non demorde. Ha un'intuizione che si rivelerà vincente: portare la pizza napoletana nel paese nipponico. Dove c'erano, sì, ristoranti italiani, ma nessuno che preparasse il più famoso dei piatti partenopei. Da quel momento l'escalation è inarrestabile. Alla prima pizzeria con forno a legna se ne aggiunge un'altra e poi un'altra ancora, fino ad arrivare ai giorni nostri. La multinazionale è pronta ad essere quotata in borsa e nel luglio del prossimo anno approderà ad Hong Kong. Intanto Cuomo si appresta ad invadere il mercato cinese. E se il ritmo di crescita resterà lo stesso - ogni mese, in Giappone, vedono la luce due nuove pizzerie della Cuomo Worldlink Ltd - anche la Cina è destinata a soccombere al fascino irresistibile di questo scugnizzo napoletano. Che ha già acquistato 3mila metri quadrati nel palazzo Mori a Shangai, dove presto aprirà undici locali. Che dichiara di non volersi fermare. E che va orgoglioso di essere riuscito, al Pizzafest, a far convivere cinesi e giapponesi, fianco a fianco nello stesso stand. Perché la pizza, Salvatore ne è convinto, è destinata ad unire i popoli. Il PizzaFest ha anche ospitato una rappresentanza della delegazione malese che partecipa alla "V Conferenza Internazionale dell´Associazione Europea di studi sul Sudest Asiatico - Euroseas", organizzata dall'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Insomma, un ennesimo riconoscimento per il PizzaFest come manifestazione di punta del "made in Campania" nel settore agro-alimentare.
2007年 9月 18 火曜日


 

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