L'Ue premia Napoli, assalto alle pizzerie
Bianca De Fazio.
Picco di vendite e ordinazioni di oltre il 30 per cento dopo il riconoscimento del marchio Stg. Di Porzio: "Ora tocca a noi tesaurizzare questo risultato, far crescere il settore e garantire la qualità del prodotto" L'Europa dà l'ok al marchio Stg (Specialità tradizionale garantita) per la pizza napoletana e le nostre pizzerie vengono prese d´assalto dai buongustai. Più 30 per cento di pizze ordinate al tavolo nella sola giornata di ieri. Un picco di vendite che basta da solo a spiegare l´impegno profuso negli ultimi 5 anni per ottenere il riconoscimento che l´Unione europea ha finalmente concesso ieri. «Ora starà a noi pizzaioli tesaurizzare questo risultato, far crescere il settore, garantirne ulteriormente la qualità» spiega Massimo Di Porzio, presidente vicario dell´associazione Verace pizza napoletana, che insieme all´associazione Pizzaioli napoletani è stata protagonista della battaglia per il marchio Stg. Un marchio che dovrà scongiurare contraffazioni di ogni tipo: da quello relativo alla ricetta ed agli ingredienti a quello sul tipo di lavorazione e sulle modalità della cottura.
«Un premio per tanti pizzaioli che a Napoli e in tutto il mondo preparano con grande passione e straordinaria abilità questo inimitabile pasto», afferma il presidente della Regione, Antonio Bassolino. «La pizza è una delle immagini più note di Napoli nel mondo. È dunque fondamentale tutelarne il marchio e l´autenticità, perché in questo modo si valorizza, in primo luogo, tutta la nostra industria agroalimentare sui mercati nazionali e internazionali. Grazie alla pizza, si sviluppa anche tutta un´economia cittadina e regionale che produce lavoro per migliaia di persone». «Una grande ricchezza per noi e per il nostro patrimonio culturale e gastronomico» gli fa eco il sindaco Rosa Russo Iervolino, che oggi festeggerà con i pizzaioli e con gli altri rappresentanti delle istituzioni locali da Ciro a Santa Brigida, dove si sono dati appuntamento gli iscritti dell´associazione Verace pizza napoletana. E se si attende il ministro Luca Zaia, per festeggiare con lui e con i napoletani (pizza gratis in una piazza da definire o pizza a prezzo popolare in tutti i ristoranti) il 4 gennaio, già stamattina l'associazione Pizzaioli napoletani - dopo i festeggiamenti di ieri pomeriggio da Sorbillo a via Tribunali - presenta l´ultima nata della nobile stirpe delle pizze: la Stg. «Una pizza inventata per donarla al popolo - affermano il presidente dell´associazione Sergio Miccù ed il pizzaiolo Gino Sorbillo - Si tratta di una Margherita special con la scritta Stg realizzata con pasta, basilico e mozzarella e con un fondo di pomodoro Sammarzano».
Dalle 12 alle 13 di oggi sarà offerta gratis, in piazza Trieste e Trento, presso la pizzeria Rosati. «Distribuiremo centinaia di pizze perché i protagonisti di questo successo - spiega Massimiliano Rosati - sono i napoletani che ci hanno sempre sostenuti».
Solo a Napoli si contano 1.200 pizzerie (ma spesso si tratta di ristoranti che servono anche altri piatti) ed oltre 7 mila addetti. Pizzerie che hanno un fatturato medio, secondo dati delle associazioni napoletane, pari a 500 mila euro all´anno. Un settore economico importante, spesso minato dai ristoratori non napoletani: secondo Coldiretti la metà delle pizze prodotte ogni giorno in Italia contiene ingredienti importati dall´estero, come i pomodori cinesi o l´olio di oliva tunisino e la farina ucraina. Il che comporta il rischio di «perdere definitivamente lo storico legame con il territorio di provenienza della pizza e dei suoi ingredienti» spiega Coldiretti, un rischio che il riconoscimento europeo dovrebbe scongiurare. «La pizza è simbolo del made in Italy in tutto il Mondo - aggiunge il ministro Zaia - Anzi, è l´oro di Napoli. Col marchio ufficiale abbiamo messo il sigillo a secoli di storia, ad una prelibatezza della cucina planetaria, tanto da essere anche uno dei prodotti più imitati al mondo. Ora la pizza ha finalmente la sua carta di identità». «Un riconoscimento ufficiale - aggiunge - che arriva proprio dopo quasi cinque anni dalla domanda e nell´anno in cui la pizza Margherita ha festeggiato il suo 120esimo anniversario. È vero quel detto secondo cui la pizza è "nu pranzo po´ puveriello e nu sfizio pa´ nobilta"».
Uno sfizio che Zaia festeggerà, insieme ai ministri che lo hanno preceduto nel sostenere la battaglia dei pizzaioli - da Pecoraro Scanio ad Alemanno a De Castro - ai quali l´associazione Pizzaioli napoletani regalerà una targa con la prima richiesta protocollata per il riconoscimento Stg all'Unione Europea.
giovedì 24 dicembre 2009

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